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Giocattolini, li chiama qualcuno. Sex-toys, qualcun altro. Ma in fondo non sono che la stessa cosa e cambia solo lo spirito con cui ci si avvicina a certi “strumenti”.
Personalmente non ho mai provato particolare curiosità per certi aggeggini e anzi di solito mi strappano un sorriso, specie quando sono particolarmente ingegnosi.
E se è vero che la genialità risiede nelle idee più elementari, come non applaudire a chi ha avuto la brillante e tanto semplice idea di creare le mutandine nella foto? Funzionano col cellulare, impostato su vibrazione, che si posiziona nella taschina apposita davanti allo slip. E poi c’è da aspettare che vi chiamino. Manco a dirlo, lo slip si chiama “Call me”.

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Se io dico cintura di castità le immagini che vi affiorano alla mente sono tante e tali da non richiedere alcuna spiegazione ulteriore.
Se però dico cintura di castità al maschile non so decidere se in fondo ai vostri occhi scorgo un guizzo di maliziosa curiosità o un più strutturato piano di vendetta ancestrale.
Comunque sia, esiste eccome e anche se leggende metropolitane ne avevano più volte portato al mio orecchio l’esistenza solo poco fa me ne sono ritrovata davanti una, su Flickr. Una mia amica a cui l’ho mostrata ha subito colto l’occasione per proporla scherzosamente (ma chissà poi quanto!) agli amici più mariuoli come dono natalizio. Nel caso cercaste un’idea… non è mai troppo presto per cominciare a pensare ai regali.

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Ognuno di noi, per un motivo o per un altro, è un feticista. Questo secondo gli organizzatori dell’esclusivo party che si svolge annualmente a Milano nei sotterranei di un antico palazzo in via Pagano con una grossa affluenza di individui insalsicciati nel latex, armati di frustini e disposti a tutto pur di leccare un tacco a spillo smaltato. De gustibus…
In ogni caso c’è un ferreo dresscode da rispettare per essere ammessi al party e un semplice portafoglio di pelle non basta. Sono a disposizione dei camerini per l’insospettabile bancario che non se la sente di uscire di casa incappucciato con una calza a rete, tuttavia egli dovrà dimostrare all’ingresso di possedere abiti e vestiti fetish adatti all’occasione.
Previste esibizioni di bondage, schiavi e dominatori, conigliette del terrore, creature di gomma, gallerie fotografiche e performance “artistiche”.
“Quando le passioni non vengono più nascoste ma incoraggiate, quando i propri feticci vengono esaltati, esibiti, portati all’estremo… Il fetish è tutto questo e ancora di più. È il piacere di mostrare e di gustare ciò che più ci fa battere il cuore, di usare le proprie passioni per sedurre senza essere giudicati e di lasciarsi sedurre da ciò che credevamo impossibile”.
E per chi non ne avesse abbastanza, c’è il Sadistique… per ulteriri schiaffi, frustate e sputi.

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Parliamoci chiaro: anche se conoscete a menadito ogni suggerimento del kamasutra, dalla più antica edizione alle più recenti rivisitazioni, anche se siete amanti focose e passionali, ma soprattutto instancabili contorsioniste, a volte è anche piacevole servirsi di metodi più classici e convenzionali e godersi il momento senza paura di scapicollare giù dal letto.
Ecco allora le sei posizioni female-friendly.
- Lei sopra.
- Lei seduta. Non sto qui a spiegarvi quanto possa essere comodo godere dei vantaggi di una posizione comoda e stabile mentre lui fa tutto il “lavoro”. Consiglio: scegliete una sedia comoda. Vanno bene anche la classica scrivania in ufficio, dopo aver chiuso la porta a chiave, o il tavolo da cucina. Il vantaggio è che non servirà neanche spostarsi in camera da letto, se i bollori si fanno pressanti.
- Il classico missionario. È proprio vero che le cose di una volta sono sempre le migliori. Noiosa? Vi diamo la variante al punto successivo.
- La posizione CAT. Che non è un gatto, ma un acronimo per Coital Alignment Technique. Un missionario rivisitato, con lei leggermente sollevata dalle braccia di lui, che l’abbraccia amorevolmente alle spalle. Gli amanti sono perfettamente paralleli.
- Retro-copulation, che sembra più elegante del nostro italiano “pecorina” ma il senso è quello. La posizione più favorevole al punto G, ammesso che non sia solo una leggenda messa in giro dagli uomini.
- Di fianco. La posizione limita un po’ i movimenti ma ha il vantaggio di prolungare la love session.
Cos’altro aggiungere? Buon divertimento!

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Tag: — admin @ 14:56
Se i 98 Euro di Lily vi avevano spaventati, allacciate le cinture. Restiamo in tema di eleganza, qualità ma spostiamoci un pò di più verso il prodotto di nicchia… “per molti non per tutti”. In pochi sapranno che Lelo offre anche una versione del tutto esclusiva del proprio vibromassaggiatore Lily. Stiamo parlando di Yva.
Questo oggetto fuori dal comune appare esteriormente con la stessa forma e dimensione della sua “sorella minore”, ma a differenza di essa è costituito di metallo e rivestito da una nobile placcatura nientemeno che in oro 18K. Da un prodotto come questo è lecito aspettarsi caratteristiche di rilievo, adeguate al livello qualitativo complessivo: la silenziosità è certamente una delle sue armi vincenti, unita alla presenza di batterie ricaricabili e ad 1 anno di garanzia; tutto ciò contribuisce a renderlo un oggetto decisamente unico ed adatto a chi desidera davvero qualcosa di esclusivo.
Persino la confezione ci lascia a bocca aperta, degna di un vero e proprio gioiello. Inutile dirvi che questa creatura è speciale anche nel prezzo. Per chi di voi fosse interessato a regalare o regalarsi Yva, bhè sappia che dovrà mettere in preventivo una spesa di 1600 Euro!
Che dire… forse non proprio a buon mercato per una placcatura ma sicuramente dopo il primo impatto con il prezzo potrete vantarvi di essere fra i pochi possessori al mondo di un massaggiatore dorato. Se volessimo trovare un difetto? magari fate scaldare un pochino di materiale prima di usarlo.

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La posizione dell’amazzone, un “classico” del kamasutra, piace a lui perché se ne può stare pigramente sotto, domato e comodo come un pascià e piace a lei perché le consente di dirigere il gioco alla ricerca di quella complicata combinazione che apre la cassaforte.
Tuttavia a meno che l’amazzone non abbia cosce talmente energiche da sopportare mezz’ ore di ritmico stantuffo, prima o poi lamenterà i famosi crampi, nemici giurati del “dolce su e giù”.
Esiste in commercio Body Bouncer, uno sgabellino elastico, che aiuta a cavalcare a oltranza senza incorrere in quei fastidiosi affaticamenti muscolari. Ma non solo: con Body Bouncer 20 posizioni circensi, impraticabili da chi non ha un abbonamento in palestra, diventano ergonomiche come il bustino per la scoliosi. Non è romantico ma ingombra meno di un sistema di carrucole.

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La celebre Moana ha fatto scuola e le compagne di classe, vicine di casa, cugine e amiche che si trovavano in sorte un nome altisonante ed evocativo di certe atmosfere da boudoir sanno bene quanto possa essere ingombrante un nome che comporta associazioni non sempre gradevoli sotto certi punti di vista.
Ebbene, è il momento di cercare la giusta vendetta. Samanthe, Jessiche, Moane di tutti i tempi, giocherellate a cercare su Pornalizer il nome da pornostar di tutte le odiosette snob che al liceo si sentivano le principessine della situazione. O dei bulletti che vi schernivano per il vostro nome esotico (erano esotici ai miei tempi, almeno).
Non siete tipe rancorose e avete perdonato? Allora trovate il vostro! Il mio, ve ne confido però solo metà, è Fanny. Non male, dopotutto. Non riesco ad associare me stessa ad una carriera da pornostar, ma la vita non si sa mai cosa riserva e avere un nome adatto pronto in saccoccia chissà che prima o poi non torni utile.
Qualche esempio? Sandy Sugarlips, Tony Hotlove, Penny Passion, Venus Willing. Decisamente eloquenti.

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Oggi segnaliamo il delicatissimo e piccolissimo Lily, vibratore a forma di petalo super arrotondato e meravigliosamente ergonomico…. per signore.
Uno dei vertici di Lily va posizionato a contatto con il clitoride; il resto lo fanno le due velocità di vibrazione (delicata, massaggiante e silenziosissima) e le dimensioni ridotte che lo rendono facilmente celabile….
E’ un prodotto svedese che sta per “Luxury Erotic Lifestyle Object” e che si sta imponendo sul mercato dei giochini erotici. Ops, volevo dire: di oggetti erotici dal design sofisticato. Lily è davvero grazioso, delicato, poco impegnativo a livello di dimensioni, anche se costa 98 Euro. Ma… saranno ben spesi?

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Grazie alla segnalazione del nostro lettore Satollo sveliamo un trucco che fa impazzire uomini e donne sotto le lenzuola, per la serie sesso e cibo. La fonte del piacere è una piccolissima, economica, utile, e quasi sempre a portata di mano, caramella balsamica.
Parliamo di sesso orale e dei benefici che le caramelle balsamiche apportano, sia per lui che per lei. Basta tenere la caramella in bocca e baciare il corpo del partner. Alternando ai baci un leggero soffio si attivano non solo le proprietà delle caramelle balsamiche, ma anche i recettori del piacere, stimolati dall’effetto caldo-freddo creato tra il mentolo e il contatto delle labbra.
Per la semplicità e la facile reperibilità delle caramelle io inviterei tutti a provare, basandomi sui commenti degli utenti del web… Chi le ha provate dice che sia fantastico, chi non le ancora provate si dice entusiasta dell’idea. Prima che corriate a rifornirvi di caramelle per la felicità del vostro partner, diteci cosa ne pensate.

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Tag: — admin @ 14:55
A sentire l’autrice di questo articolo le coppie che fanno sesso difficilmente ne parlano. Mi piacerebbe sentire le vostre esperienze ma intanto vi giro i consigli che suggerisce All Women’s Talk per parlarne sì, ma nel modo giusto. Con un breve commento.
Prima regola della comunicazione a letto, evitare di sindacare sulle sue attitudini sessuali. Questo lo si impara presto. Va bene chiedere quello che si desidera ma senza colpevolizzare il poveretto se non riesce a primo colpo ad individuare al millimetro certe posizioni che – secondo statistica – sono in molti casi poco note.
Pare sia il caso evitare certi discorsi anche nel momento clou, perché si sa che troppa chiacchiera spegne l’ardore. Meglio aspettare un momento più propizio, per esempio il fatidico “dopo” quando tra le coccole certi argomenti si affrontano con maggior serenità.
Per dirgli cosa vi piace e cosa no, ci sono altri trucchetti che vi eviterebbero l’imbarazzo di parlar chiaro. Prima di passare ad enumerare tutte le cose che non gradite, se ce ne sono, sarà utile enfatizzare quello che invece vi piace. Troppo entusiasmo però apparirà sospetto, a parer mio.
Un altro trucco vecchio come il mondo, sempre se vi ostinate a non voler parlare con la lingua fuori dai denti, è dimostrare coi fatti e non con le parole quello che volete. Fate a lui ciò che vorreste fosse fatto a voi, capovolgendo la celebre massima morale. E poi magari chiedetegli anche un suo parere.

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